Monitoraggio e Diagnostica

Attraverso l’ausilio di un particolare e specifico software, può essere eseguita un’analisi di confronto tridimensionale, per verificare e calcolare le deformazioni positive e negative che si verificano su un reperto. Questa tecnologia, che viene identificata con il nome di “Analisi della Deviazione Standard”, simula il confronto tra modelli fisici, acquisiti in fasi diverse, utilizzando la tecnologia laser scanner 3D, con un apprezzamento di deformazioni fino a mm 0,09. Il percorso che permette, in ogni momento, di monitorare la conservazione del reperto, ha inizio a partire dalla prima scansione effettuata al momento del suo ritrovamento. Questa costituisce la base per i successivi controlli e verifiche: il confronto fra modelli può essere eseguito in tutte le fasi che intercorrono dal ritrovamento “in situ” al processo di restauro/consolidamento, alle vicende espositive e museali del manufatto. La totale assenza di contatto tra lo scanner ed il reperto archeologico garantisce l’integrità anche nel caso di reiterate scansioni. Questo procedimento può essere applicato sia per reperti di piccole e medie dimensioni, sia per strutture monumentali quale monitoraggio costante nel tempo del degrado accidentale o naturale .


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